ITA | ENG
X

Il Regime Fiscale

La complessa struttura fiscale si articola in imposizione diretta ed indiretta. La prima riguarda la tassa sul reddito e sulla proprietà, mentre la seconda si riferisce ai consumi ed al commercio internazionale.
L'Ente che gestisce tutte le operazioni relative all' imposizione fiscale è la Tanzania Revenue Authority (TRA). Si ricorda che è in vigore l'Accordo fra Italia e Tanzania per evitare le doppie imposizioni.

Imposta sulle società

Banca della Tanzania

L'aliquota corrente è del 35% ed è applicata sui profitti tassabili accumulati da ogni società che svolga la propria attività nel Paese. A tal fine, tutte le società (comprese le filiali di società estere) sono tenute a compilare annualmente una denuncia provvisoria, una sorta di auto-accertamento, sulla base dei redditi stimati, mentre la denuncia definitiva dovrà essere presentata entro tre mesi dalla fine dell'esercizio contabile relativo.
L'imposta, che si desumerà dal confronto tra i due accertamenti, dovrà essere versata al momento della presentazione della denuncia finale.

Imposta sul reddito

Compete a ogni residente, intendendosi per tale ogni individuo che risieda permanentemente in Tanzania, oppure che sia stato presente nel Paese per un periodo di almeno 183 giorni nell'anno in riferimento, o di almeno 122 giorni nell' anno in riferimento così come nel corso dei tre anni precedenti.
Tutti i componenti del salario, ad eccezione del contributo abitazione, sono tassabili. L'imposta sul reddito si articola in quattro fasce di aliquote progressive che vanno attualmente dal 17.5% al 35%. Tutti i lavoratori dipendenti sono tenuti al pagamento della loro imposta sul reddito sulla base del Pay as You Earn (PAYE) Scheme.

Imposta sui redditi di capitale

L'aliquota di imposta applicata sui capitali gains è attualmente del 10% calcolata sulla differenza tra il valore dell'interesse o dell'attività finanziaria venduti ed il costo determinato di tale interesse o attività finanziaria.

Imposta sul valore aggiunto

Industria di pomodori in Tanzania

Si tratta di un prelievo fiscale generalizzato del 20% sui consumi della maggior parte di beni e servizi, prodotti nel Paese o importati. Qualsiasi impresa che produca o venda beni su cui l'IVA è applicabile, prima di iniziare la sua attività d'affari, dovrà registrarsi con gli uffici della TRA.
L' importazione di beni capitali per investire in quelli che sono i settori ritenuti prioritari di sviluppo dall' Investment Promotion Centre, non è soggetta al pagamento dell'IVA.

Imposta di consumo sui beni manufatti localmente

È applicato nei confronti di determinate produzioni locali quali bevande, birra, sigarette e prodotti petroliferi. Si tratta di dazi ad valorem la cui aliquota differisce a seconda del prodotto.

Dazio di importazione

Si tratta di dazi ad valorem calcolati sul valore CIF dei beni importati nel Paese.
L'attuale regime tariffario stabilisce quattro classi di aliquote: 5%, 10%, 20% e 25%.
I titolari di "certificate of incentives" sono esenti dal pagamento dei dazi di importazione relativamente ai beni afferenti a settori ritenuti strategici e prioritari di sviluppo, quali fertilizzanti, pesticidi, trattori ed anche equipaggiamenti per il settore delle infrastrutture.
In linea generale, non è richiesto il "certificate of incentives" per essere esenti dal pagamento del dazio di importazione su trattori, così come su beni capitali per attività mineraria.
Le importazioni di materie prime, parti di ricambio e beni capitali sono tassate al 5%; semi-lavorati e parti al 10%; prodotti finiti e parti di motoveicoli al 20%. La maggiore aliquota del 25% si riferisce a beni di consumo.

Imposta al consumo

Un'aliquota del 10% è applicata sugli autoveicoli, mentre i beni di lusso sono tassati al 30%.
Aliquote specifiche sono riservate a bevande ed alcolici di importazione, così come ai prodotti petroliferi.

Fonte: Camera di Commercio Italafrica